La canzone delle sirene
La stazione presenta Le Chant des Sirènes, un punto culminante da maggio a settembre 2025 dove mostre, spettacoli e mix di festival di ascolto.
Una figura mitologica ambivalente, chimera malefica, sinonimo di seduzione e distruzione, la sirena, che ha corpo di uccello e testa di donna, annuncia (e porta a) un affondamento.
Trasportato in credenze settentrionali, poi nella cultura pop, la sirena si immerge sotto il mare, vince una coda di pesce e l’aggettivo riduttore di “piccolo”. Reinvestita nei campi (eco)femministi o queer, la sirena diventa finalmente una figura emancipatrice, sinonimo della riappropriazione del corpo e dell'ira della natura.
Ma la sirena dà anche il suo nome al potente apparato sonoro destinato a produrre un segnale, su terra o in mare, a manovrare o allarmare.
La sirena della nave avvisa il pericolo, suona in pericolo, salva o fallisce.
La mostra propone di esplorare liberamente da queste figure, le relazioni tra diversi mondi a rischio: il mondo umano e il mondo marino.
La terza edizione del festival di ascoltoCondividi su Twitter si svolgerà anche durante l'anno del mare durante la fine settimana di illuminazione pubblica il 28 giugno 2025 a La Station. Miscelerà musica dal vivo sperimentale e performance.
Foto: Ulysses and the Sirens - Herbert James Draper (1864-1920)