Matisse mediterranea(S)
Ufficio: Aymeric Jeudy, Direttore del Matisse Nice Museum, Ricercatore associato presso il Centre de la Méditerranée moderne et contemporaine (Université Nice Côte d’Azur)
"Io che [...] sono un uomo del Nord, era il Mediterraneo che mi ha colpito di più."
Henri Matisse a Pierre Courthion (1)
Il Mediterraneo ha esercitato su Matisse un continuo fascino della sua prima visita in Corsica nel 1898 alla sua ininterrotta presenza a Nizza tra il 1917 e il 1954, passando attraverso numerosi viaggi alla scoperta di Algeria, Spagna, Italia e Marocco.
Dalla stessa ammissione di Matisse, il bacino del Mediterraneo, immerso in una luce che la meraviglia, è decisivo per il suo lavoro, sia nella sperimentazione di un nuovo linguaggio che questo ambiente permette di svilupparsi come nella tradizione pittorica a cui si collega; molto di più, nella sua mediazione con le culture orientali e antiche.
Matisse, che cerca di esprimere la sua personale percezione del paesaggio, mantiene un rapporto concettuale con il mare e il Mediterraneo in particolare: un mare composto da spazi vivi, sensibili, sognati o fantasticati. Questa “macchina per fare civilizzazione[2]” come Paul Valéry (il primo direttore del Centro universitario Mediterraneo creato a Nizza nel 1933) diventa, per il pittore, il luogo di intensa ricerca cromatica e plastica, quella della scoperta di nuovi motivi.
È soprattutto, dietro le prove e i luoghi comuni, "un antico bivio" di cui Matisse era un testimone e un attore, dove – secondo i termini di Fernand Braudel – "ogni cosa confluiva [...] uomini, bestie di carica, auto, merci, navi, idee, religioni, arti di vivere[3]".
La mostra intende quindi riconsiderare il lavoro di Matisse attraverso il prisma del Mediterraneo e i luoghi iconici ad esso associati. Traccia, attraverso varie opere, tra cui alcuni dipinti raramente presentati in Francia, gli attaccamenti, i rituali, gli idiomi legati a questa zona civiltà e il rapporto che Matisse aveva con esso.
Questa mostra è realizzata con l’eccezionale partecipazione del Centre Pompidou – Musée national d’Art moderne di Parigi.
È riconosciuto come interesse nazionale dal Ministero della Cultura e gode di un sostegno eccezionale da parte dello Stato.
Fa parte della Biennale des Arts et de l’Océan 2025 – “La Mer autour de nous” che fa parte dell’organizzazione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano a Nizza nel giugno 2025.
[1] CORTE, Pierre, Bavardages: interviste irregolari (2013), Serge Guilbaut (dir.), Paris, Skira, 2017.
[2] VALERY, Paul, estratto della Revue Universelle, 1 agosto 1925.
[3] BRAUDEL, Fernand, La Méditerranée, t. II :