Due autrici che sanno scrivere così vicino alla domanda di pensiero il passaggio al cinema: quando la frase cattura la voce interna senza filtro, cosa rimane nell'aereo, nell'assemblea, in faccia? Alcuni libri perdono esponendosi, o l'adattatore rivela un'altra verità, più sensuale, più immediata? Possiamo fare un oggetto letterario “puro” un oggetto “puro” del cinema – e a quale prezzo dei tradimenti concessi? Una conversazione senza scoreggiare sulla fiducia, i limiti... e la brillantezza che solo il cinema può fare.