Parte teatrale
Festival delle Tragédie

Mare

Nell'apertura della terza edizione del Festival de Tragédies, Muriel Mayette-Holtz scelse di portare sul palco un capolavoro di Véronique Olmi: la fragile ma potente voce di una tragedia contemporanea, quella di una madre single, in grande precarietà sociale e psicologica, che porta i suoi due giovani figli a vedere il mare. Pochi giorni di vacanza strappati dalla miseria, l'immensità del mare come unico orizzonte.

Un gustoso hotel fuori stagione. Le luci abbaglianti di una bella foraina in lontananza. Il mare vicino, e soprattutto la pioggia. Queste sono le ore che precedono questo dramma inspiegabile e irreparabile che questa donna descrive con precisione quasi maniaca. Si aggrappa ai dettagli, come se potesse fermare la caduta, ma nulla ferma la tragedia.

Véronique Olmi ha scritto un testo di una semplicità schiacciante, vicino a questa donna. Ogni frase avanza come un vago, fragile e implacabile. L'amore della madre, lungi dall'essere negato, è paradossalmente al cuore della tragedia. Élise Clary, un comico del TNN Troupe, porterà questa parola, sola sul palco, davanti al cielo, al pubblico e al silenzio.

Muriel Mayette-Holtz afferma che la tragedia contemporanea merita le antiche pietre delle Cimiez Arenas. Celebrando le esistenze invisibili, vite fragili che il mondo rifiuta di guardare, sotto il cielo di Nizza, in un momento in cui la luce declina, il mare si rivela come una fiducia, un canto di amore e disperazione, un'insonnia del cuore.

"Tutto nella scrittura di Véronique Olmi fa la materia di interpretazione sensibile, giocare, duplicare. Il romanziere ha il significato del colpo di stato."

Autore: Véronique Olmi

Con: Élise Clary

Durata: stimato 1h20

Prezzo: 10€-20€

Data

jeu. 18 juin, 19:00

Luogo

Cimiez arenas

Itinerario →

Condizioni tariffarie

10€-20€