Le donazioni di artisti, collezionisti e mondaine offrono uno sguardo – limitato, soggettivo – di questa era fantasy e il cosmopolitismo niçois. Presentando scene di carnevale e ritratti di famosi compositori e principesse straniere, la mostra mette in evidenza artisti lirici e drammatici di talento, che, attraverso il riconoscimento globale che raggiungono, esercitano un'indipendenza e un'autorità senza precedenti.
La questione della rappresentazione si estende quindi dalla scena all'arte del ritratto, dalla mostra alla proiezione di se stessi, e rivela anche l'importanza della moda, culminante nella seconda metà del XIX secolo con lo sviluppo del capo, un antenato del ready-to-wear, e l'emergere dell'alta couture. I ritrattisti, immortalando i loro modelli vestiti in costumi teatrali, travestimenti, abiti da festa, abiti abbinati o all'avanguardia della modernità, offrono loro sulla tela il luogo di una messa in scena definitiva ed eterna.