Ensemble Mêtis DIALOG
Un concerto immersivo dove voci, strumenti, elettronica e dialogo teatrale musicale per creare un vero schermo interno.
Cinque pezzi per pianoforteE' una cosa che non va.(2004-2017), 10’, per pianoforte solista.
La Girelle
Il Lavre e il L. van B Night Paper.
La mosca
La coppia
Mantinanda per pianoforte
Pari e opposti* #(2026), 9’, per voce contatore, violino e violoncello.
Commissione dell'Ensemble Mêtis. Con il supporto di SACEM.
Cyril Molesti
Semi d'ombra* (2026), 8’, per flauto, sassofono, pianoforte, viola, violoncello e contrabbasso.
Commissione dell'Ensemble Mêtis.
Cinque minuti di puro cinema #(2026), 5’, per violino, viola e contrabbasso.
Un nuovo punteggio per Cinque minuti di puro cinema(1926) di Henri Chomette. Composto come parte di NIMAcademy sotto la guida di Martin Matalon.
Alireza Farhang
COLLAPSE,trittico (2026)
Io. # 11’
II. Testo- 15’
III. Risali.- 4’
Gioco musicale per flauto, sassofono, voce di violino, pianoforte, violino, viola, violoncello, basso, elettronica e immagini.
Composto per i solisti dell'Ensemble Mêtis, con il sostegno del Ministero della Cultura. prima parte: Claudia Rankine
Seconda parte: Alireza Farhang
Creazione visiva : Hugo Arcier
Le liste di Ensemble Mêtis
Keiko Murakami: flauto
Alberto Chaves: sassofono
Leopold Laforge: contro tenore
Stefanos Thomopoulos: pianoforte
Violino Darmon: violino
Yona Zekri: viola
Justine Péré: Cellulare
Noah Constant: doppio basso
Alireza Farhang: tastiera
Monica Gil Giraldo: RIM
Artista ospite:
Bruno Boulzaguet: scenografia direttore e lighting design
Durata totale: 65’
DIALO Io...
Per la sua seconda edizione, il festival NIMFA mette al centro della sua programmazione musica dello schermo, considerato come uno spazio di incontro tra suono, immagine, movimento e scena. Questo asse non è limitato alla musica composta per accompagnare un film: interroga più in generale come la musica possa prolungare, muovere o contraddire l’immagine, ma anche creare un vero “schermo interno” nel pubblico.
Programma centrale di questa edizione, DIALO Io...fa parte del progetto internazionale DIALOG – Across Oceans, portato dall'Ensemble Mêtis. Riunendo compositori e compositori di diverse generazioni e orizzonti, il concerto fa dialoghi musicali strumentali, scrittura vocale, elettronica, cinema sperimentale e teatro musicale. Disegna un viaggio dall'ascolto più intimo di un'esperienza immersiva in cui suono, testo, immagine, luce e spazio diventano i componenti della stessa drammaturgia.
Con Pari e opposti, Yvette Jackson estende la sua pratica di radio opera. La sua composizione è ricorsivamente dispiegata: un'idea si trasforma attraverso un processo incorporato in un altro, stesso contenuto in una struttura più grande. Piuttosto che offrire una narrazione unica e predeterminata, il lavoro crea uno spazio sonoro che ogni ascoltatore completa dalle sue esperienze, ricordi e conoscenze. Qui, lo schermo è mentale: si forma nell'immaginazione dell'ascoltatore.
Il nuovo lavoro di Cyril Molesti esplora la costruzione di vaste "nubi sound". Costituita con altezze dallo spettro di densità variabile, queste nuvole sono distribuite nei registri e nel tempo per formare strutture puntilistiche alla moda. L'orchestrazione collega i loro punti diversi e li fa apparire come oggetti macro mostruosi, composti da gesti. Densità armonica, filtraggio, compressione e espansione temporale, anamorfosi e energia strumentale contribuiscono a creare un materiale sonoro mobile, quasi visivo.
# Piano pezziGiorgos Koumendakis ha aperto un'altra relazione con l'immagine: quella di un paesaggio ricostruito dalla memoria. Problemi nell'universo Deserto Mediterraneo, appartengono ad un ciclo di ventidue pezzi ispirati alla fauna e alla flora del Mediterraneo. Le piante, gli insetti, i pesci e gli uccelli diventano protagonisti di una mappatura sonora in cui la natura supera la semplice descrizione per acquisire una dimensione emotiva, quasi simbolica. Interpretati da Stéphanos Thomopoulos, pianista di Ensemble Mêtis, questi pezzi rivelano un paesaggio interno fatto di colori armonici, strata, risonanza e ricordi.
La scrittura di Koumendakis combina delicatezza, concentrazione e coerenza formale, facendo dialogare i ricordi del Mediterraneo con diverse tradizioni della scrittura pianistica europea.
Dans Tipo di scritturaper violino solo, Koumendakis continua la sua esplorazione di trasformazione e memoria. Il gesto strumentale diventa portatore di un indirizzo segreto, simile a una lettera musicale il cui destinatario rimane fuori campo. Le ripetizioni e le microvariazioni libere trasformano gradualmente la materia, mentre le tracce della tradizione emergono, non come citazioni, ma come souvenir attraverso il presente.
Lo schermo diventa poi tangibile in un nuovo lavoro sviluppato nell'ambito del NIMAcademy, sotto la supervisione di Martin Matalon : Ji Young crea un punteggio live su Cinque minuti di puro cinema di Henri Chomette. In questo film-concerto, la musica non solo illustra le immagini. Rivela ritmi, contrasti, texture e tensioni, aprendo così nuove possibilità di interpretazione. Il film diventa una partitura visiva con cui i musicisti dialogano in tempo reale.
Il concerto culmina con COLLAPSEAlireza Farhang, un trittico per contatore, insieme, elettronico e immagine. Basato su una poesia di Claudia Rankine nel primo movimento, poi su un testo di Farhang nel secondo, l'opera esplora ciò che rimane quando la lingua inizia a frammentarsi. La creazione visiva di Hugo Arcier, associata alla messa in scena e alle luci di Bruno Boulzaguet, trasforma lo spazio del concerto in un paesaggio mentale dove la presenza fisica del cantante affronta la sua ombra, la sua immagine e la sua memoria. Attraverso i tre movimenti — Entro♪ Texturee Rischio— le parole si dissolvono gradualmente nel respiro, nei gesti vocali e nella risonanza strumentale.