Slovo
1930 nell'URSS sotto il regime di Stalin. A Kharkiv, la casa “Slovo” incarna la crescita e la promessa di un futuro luminoso per la cultura ucraina. Qualche anno dopo, divenne il simbolo della sua condanna. Cinq gli amici vivevano in questa casa e camminavano su un sentiero che li portava dalla speranza alla perdita. Si sopravvive al prezzo di tutto ciò che possedeva; un altro perisce pur continuando a credere nel sistema; un terzo cerca di resistere a lui, a rischio di perdersi.
Negli occhi dello spettatore, l'illusione di un futuro promesso è costruita nello stesso momento dell'arredamento, prima del collasso, lasciando dietro di esso solo gli archivi segreti delle esecuzioni. Ispirato da fatti reali, questo pezzo interroga fortemente la libertà di creazione e il luogo dell'artista di fronte alla dittatura.
Con: Arina Bandurenko, Caroline Dussardier, Romain Nicolini e Victor FerrerScene: Tetiana Ohii - Scenografia: Philippe Maurin - Adattamento del testo: Daniele Majeur - Coautrice du texte : Alina Dzyumak - Coauteur du texte : Roman Osaulenko - Amministrazione e comunicazione : Olena Yehorova
Durata: 1h20
Prezzo: da 12€
Negli occhi dello spettatore, l'illusione di un futuro promesso è costruita nello stesso momento dell'arredamento, prima del collasso, lasciando dietro di esso solo gli archivi segreti delle esecuzioni. Ispirato da fatti reali, questo pezzo interroga fortemente la libertà di creazione e il luogo dell'artista di fronte alla dittatura.
Con: Arina Bandurenko, Caroline Dussardier, Romain Nicolini e Victor FerrerScene: Tetiana Ohii - Scenografia: Philippe Maurin - Adattamento del testo: Daniele Majeur - Coautrice du texte : Alina Dzyumak - Coauteur du texte : Roman Osaulenko - Amministrazione e comunicazione : Olena Yehorova
Durata: 1h20
Prezzo: da 12€