Ritratto di Rita
Sulla base di interviste di Rita Nkat Bayang di Laurène Marx e Bwanga Pilipili.
Nominato a Molières 2026, nella categoria Alone-en-scène.
A settembre 2023 Mathis, uno studente di nove anni vicino a Charleroi, subì gli insulti razzisti dei suoi compagni. In risposta, entra in una rabbia considerata incontrollabile dalla scuola, che decide di chiamare la polizia. Al suo arrivo, sua madre Rita scoprì il figlio posto a terra da un poliziotto.
Questo « triste stand-up » racconta il viaggio di questa madre, una donna d'affari camerunese che è diventata un lavoratore domestico e chiede un viaggio di identità che non le appartiene. La singolarità di questo spettacolo sta nell'incontro di tre occhi: quello di una madre, nel cuore della storia, quello di un'attrice, stessa vittima di discriminazione etno-razziale e quello di un'attrice trans-bianca. Tre prospettive che attraversano, unite dalla stessa esperienza di feticismo e disumanizzazione.
« Vassoio vuoto, nudo, con al centro un microfono a piedi. Niente fuochi d'artificio, niente di conforto. Abbiamo sospettato, il tempo sarà dura. Ferita e commovente. » L'umanità
Autore: De Laurène Marx
Con: Bwanga Pilipili. Luci: Kelig I Bar. Direzione musicale: Laurène Marx. Creazione musicale: Maia Blondeau con la partecipazione di Nils Rougé. Collaborazione artistica: Jessica Guilloud. Assistente: Elsa Rayan.
Produzione : Hande Kader Company / Bureau des Filles*. Coproduzione: Théâtre Ouvert-Centre National des Dramaturgies Contemporaines, Les Quinconces et L’Espal SN du Mans, Le Festival d’Automne à Paris, Le Théâtre National Wallonie Bruxelles, Les Halles de Schaerbeek, Collectif FAIR-E CCN Rennes, Théâtre National de Strasbourg, Théâtre
© Christophe Raynaud de Lage
Durata: 1h30
Prezzo: 5€ studente, 10€ personale UNICA e 15€ pubblico.
Nominato a Molières 2026, nella categoria Alone-en-scène.
A settembre 2023 Mathis, uno studente di nove anni vicino a Charleroi, subì gli insulti razzisti dei suoi compagni. In risposta, entra in una rabbia considerata incontrollabile dalla scuola, che decide di chiamare la polizia. Al suo arrivo, sua madre Rita scoprì il figlio posto a terra da un poliziotto.
Questo « triste stand-up » racconta il viaggio di questa madre, una donna d'affari camerunese che è diventata un lavoratore domestico e chiede un viaggio di identità che non le appartiene. La singolarità di questo spettacolo sta nell'incontro di tre occhi: quello di una madre, nel cuore della storia, quello di un'attrice, stessa vittima di discriminazione etno-razziale e quello di un'attrice trans-bianca. Tre prospettive che attraversano, unite dalla stessa esperienza di feticismo e disumanizzazione.
« Vassoio vuoto, nudo, con al centro un microfono a piedi. Niente fuochi d'artificio, niente di conforto. Abbiamo sospettato, il tempo sarà dura. Ferita e commovente. » L'umanità
Autore: De Laurène Marx
Con: Bwanga Pilipili. Luci: Kelig I Bar. Direzione musicale: Laurène Marx. Creazione musicale: Maia Blondeau con la partecipazione di Nils Rougé. Collaborazione artistica: Jessica Guilloud. Assistente: Elsa Rayan.
Produzione : Hande Kader Company / Bureau des Filles*. Coproduzione: Théâtre Ouvert-Centre National des Dramaturgies Contemporaines, Les Quinconces et L’Espal SN du Mans, Le Festival d’Automne à Paris, Le Théâtre National Wallonie Bruxelles, Les Halles de Schaerbeek, Collectif FAIR-E CCN Rennes, Théâtre National de Strasbourg, Théâtre
© Christophe Raynaud de Lage
Durata: 1h30
Prezzo: 5€ studente, 10€ personale UNICA e 15€ pubblico.