Scaramuccia
Siamo nel 1645, sull'isola di Creta quindi strategica per l'impero marittimo veneziano. Mentre si prepara la quinta guerra turca-venea, Pantalone de’ Bisognosi, un mercante dell’isola, organizza il matrimonio della figlia Ortensia con il ricco Don Alonso. Ma a Venezia, Don Alonso attraversava male la strada di Scaramuccia, Napolitana e il suo fedele servitore Arlecchino. Un litigio scoppia, Don Alonso viene sconfitto e muore. Scaramuccia fuggì, inseguito da Flavia, innamorata di Don Alonso e desiderosa di vendetta.
Dopo il successo di “Arlecchino muto per spavento”, la troupe italiana del Teatro Stivalaccio esplora il mondo della Scaramuccia, personaggio iconico della “Commedia dell’arte”. Quiproquos, duelli, canzoni e improvvisazioni danno ad ogni scena un'energia irresistibile, richiamando la forza senza tempo e universale di questa arte: un teatro che parla a tutti, dove il corpo è in gioco, dove la risata è partner, un teatro ricco di umanità e di emozioni. In questo Mediterraneo, dove si intrecciano i millenni della storia e delle lingue, si diffonde una storia di amore, gelosia e guerre. Un viaggio straordinario, vibrante omaggio alla "Commedia dell'arte", fatta di maschere antiche, navi alte mari e pareti solide sull'isola di Creta.
Intenzione
Il nostro compito, a noi, attori "dell'arte", è quello di rispondere ai mali della nostra esistenza e alle ingiustizie del nostro tempo, con la grimace grottesca delle maschere. Aumentare i tiranni, prendere in giro i potenti e, infine, ridere dei nostri vizi e difetti. Il gioco, per noi, è sempre quello di proporre, attraverso la lente distorta della commedia, una visione più giusta del mondo, un raggio di luce che può farci vedere una porta d'uscita. Ma la tragedia è sempre lì, di fretta, pronta ad emergere da un momento all'altro. La commedia sa, e cammina sul filo come un giocatore bilanciante, attento a non cadere, giocando perpetuamente a cache-cache con il "prendere seriamente". Ma poi, che ne dite di questa guerra che sorpassa su di noi, donne e uomini di questo millennio, proprio come ha piantato sopra i capi degli attori del XVII secolo? La sfida è lanciata. Mettiamo le nostre maschere, scuotiamo i nostri cappucci polverosi, e cominciamo dall'ignoto. Marco Zoppello
Con: Sara Allevi, Marie Coutance, Marie-Anne Favreau, Anna De Franceschi alternativamente con Eleonora Marchiori, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Valerio Zaina, Marco ZoppelloConception & direction: Marco Zoppello
Durata: 2h30 [compreso il ritiro]
Prezzo: da 5€ a 35€
Informazioni di prenotazione: Qualsiasi pubblico di 10 anni
Dopo il successo di “Arlecchino muto per spavento”, la troupe italiana del Teatro Stivalaccio esplora il mondo della Scaramuccia, personaggio iconico della “Commedia dell’arte”. Quiproquos, duelli, canzoni e improvvisazioni danno ad ogni scena un'energia irresistibile, richiamando la forza senza tempo e universale di questa arte: un teatro che parla a tutti, dove il corpo è in gioco, dove la risata è partner, un teatro ricco di umanità e di emozioni. In questo Mediterraneo, dove si intrecciano i millenni della storia e delle lingue, si diffonde una storia di amore, gelosia e guerre. Un viaggio straordinario, vibrante omaggio alla "Commedia dell'arte", fatta di maschere antiche, navi alte mari e pareti solide sull'isola di Creta.
Intenzione
Il nostro compito, a noi, attori "dell'arte", è quello di rispondere ai mali della nostra esistenza e alle ingiustizie del nostro tempo, con la grimace grottesca delle maschere. Aumentare i tiranni, prendere in giro i potenti e, infine, ridere dei nostri vizi e difetti. Il gioco, per noi, è sempre quello di proporre, attraverso la lente distorta della commedia, una visione più giusta del mondo, un raggio di luce che può farci vedere una porta d'uscita. Ma la tragedia è sempre lì, di fretta, pronta ad emergere da un momento all'altro. La commedia sa, e cammina sul filo come un giocatore bilanciante, attento a non cadere, giocando perpetuamente a cache-cache con il "prendere seriamente". Ma poi, che ne dite di questa guerra che sorpassa su di noi, donne e uomini di questo millennio, proprio come ha piantato sopra i capi degli attori del XVII secolo? La sfida è lanciata. Mettiamo le nostre maschere, scuotiamo i nostri cappucci polverosi, e cominciamo dall'ignoto. Marco Zoppello
Con: Sara Allevi, Marie Coutance, Marie-Anne Favreau, Anna De Franceschi alternativamente con Eleonora Marchiori, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Valerio Zaina, Marco ZoppelloConception & direction: Marco Zoppello
Durata: 2h30 [compreso il ritiro]
Prezzo: da 5€ a 35€
Informazioni di prenotazione: Qualsiasi pubblico di 10 anni