Parte teatrale
Théâtre National de Nice

Ivanov

"Ivanov" ci confronta con il destino di un uomo coltivato e sensibile ma profondamente esausto dalla vita: un proprietario terriero rovinato, la cui moglie si ammala gravemente. Illuminato in un'esistenza soffocata da lumache, ipocrisia e pregiudizi, il lucido Ivanov si innamora di Sacha, figlia di una sua conoscenza. Tra l'imminente morte della moglie e l'esaltazione di un amore nascente, la sua incapacità di agire e la sua disillusione lo portano a un vicolo cieco.

Jean-François Sivadier ha afferrato "Ivanov" di Anton Tchekhov, un grande classico del teatro russo, con tutte le richieste e la libertà di tono che lo caratterizzano. Fan del teatro troupe, raccoglie dieci attori sul palco, tra cui i suoi fedeli, tra cui Nicolas Bouchaud e Norah Krief. È con umorismo e nero che rivela le sottigliezze del gioco di Chekhov, all’incrocio tra dramma e commedia.

Stuccando tra malinconia e una ricerca di significato, il pezzo esplora dilemmi umani e ferite intime. Intorno a Nicolas Bouchaud, una distribuzione eccezionale scava i paradossi dei personaggi più occupati a sognare che a realizzare.

IntenzioneIl giovane medico Anton Tchekhov, 27 anni, ha cominciato a produrre un pezzo che andrebbe contro tutto insieme. Egli va alla guerra contro l'idealismo e il positivismo materialismo e dichiara che "il suo scopo è quello di fare una pietra due colpi (uccidere due uccelli con una pietra): dipingere la vita come è mentre mostra quanto lontano è dalla vita ideale". E quale persona sceglie Chekhov per affrontare la sfida? Un essere che sembra tutto occupato per osservare il suo mondo interiore è diventato incomprensibile e ostile. Non fa nemmeno finta di combattere. “Che fare?” I pezzi di Chekhov sembrano porre questa domanda in modo irrilevante. Non sapeva in quale mondo futile, deludente e complicato ha messo i suoi piedi, e a quale mondo, lo stesso, sottile, esigente e segreto ha confidato i suoi scritti. È tanto per il nostro lavoro di ricerca quanto per la nostra immaginazione come artista che il compito è affidato a rappresentare i sintomi, il lapsus, la patologia ordinaria che non vediamo più, a “uscire dal cerchio del fascino” e dell’abitudine, inventare le forme che descrivono il più ordinario dei drammi e il più divertente dei farse: gli ultimi due anni della vita di Ivanov.

Autore: Anton Tchekhov

Con: Nicolas Bouchaud, Yanis Bouferrache, Christian Esnay, Zakariya Gouram, Gulliver Hecq, Charlotte Issaly, Jisca Kalvanda, Norah Krief, Frédéric Noaille, Agnès Sourdillon e Valérie de ChampchesnelInglese: André Markowicz, Françoise Morvan

Durata: 2h30

Prezzo: da 5€ a 35€

Informazioni di prenotazione: Qualsiasi pubblico di 16 anni

Data

mer. 14 oct., 18:00

Luogo

TNN - Sala francescana, 4, Place Saint-François

Itinerario →

Condizioni tariffarie

Da 5€ a 35€